Atleti




Gabriele Detti, the swimmer hating the sea

Just after Easter, Ostia's sky promises storm. The Federal Center's pool is covered by the silence of the workouts. A lane athlete. One is singing in his head pieces of Linkin Park and Red Hot Chili Peppers. Italian bands no, they do not spin enough. It's Gabriele Detti. Stefano Morini, the Moro, the coach who brought him to the Olympic podium (bronze at Rio in the 400 and 1,500 freestyle) and the Italian record of 400 s.l. (Left in Massimiliano Rosolino's hands for 17 years), summarizes: "It's a beast." It goes strong on very different distances, from 200 to 1,500. "Like him, there are few. Tunisian Oussama Mellouli. And then that German, in the Eighties, Michael Gross. "
 Gabriele Detti is about to leave for the Budapest World Cup. 186 centimeters of muscles, 22 years old. He will go with Gregorio Paltrinieri, with whom he trains at Ostia since 2011. They call them different cufflinks. They occupy rooms right above the pools: wake up to seven, breakfast, eight thousand feet in the water, lunch, rest, another two hours in the tub, dinner, a PlayStation tour with Greg, "I fluttered, basketball wins him" , And away to sleep.




Gabriele Detti, il nuotatore che odiava il mare

Appena dopo Pasqua, il cielo di Ostia promette tempesta. La piscina del Centro Federale è avvolta dal silenzio degli allenamenti. Un atleta per corsia. Uno sta cantando, nella sua testa, pezzi dei Linkin Park e dei Red Hot Chili Peppers. Le band italiane no, non lo spronano abbastanza. È Gabriele Detti. Stefano Morini, il Moro, l’allenatore che lo ha portato sul podio olimpico (bronzo a Rio nei 400 e nei 1.500 stile libero) e al record italiano dei 400 s.l. (rimasto nelle mani di Massimiliano Rosolino per 17 anni), sintetizza: «È una belva». Va forte su distanze diversissime, dai 200 ai 1.500. «Come lui, ce ne sono pochi. Il tunisino Oussama Mellouli. E poi quel tedesco, negli Anni Ottanta, Michael Gross».
 Gabriele Detti sta per partire per i Mondiali di Budapest. 186 centimetri di muscoli, 22 anni. Andrà con Gregorio Paltrinieri, con il quale si allena, a Ostia, dal 2011. Li chiamano gemelli diversi. Occupano delle stanze esattamente sopra le vasche: sveglia alle sette, colazione, ottomila metri in acqua, pranzo, riposo, altre due ore in vasca, cena, un giro di PlayStation con Greg, «a pallone lo batto io, a basket vince lui», e via a dormire.

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